PROMOZIONE DEL BENESSERE AFFETTIVO

Anno scolastico 2024/2025

progetto realizzato con una classe quarta

Progetto Realizzato

Presentazione

Durata

dal 7 Gennaio 2025 al 30 Maggio 2025

Descrizione del progetto

PRIMA ATTIVITA’:

disposti in “circle time” l’insegnante introduce il discorso chiedendo “Cosa sono le emozioni?”

Alunni e alunne esprimono il loro pensiero liberamente…

L’insegnante riassume quanto emerso

REGOLE:

parlare uno alla volta seguendo l’ordine del cerchio

ascoltare in silenzio, senza commentare o deridere il compagno o la compagna, non giudicare o criticare quanto detto.

 

SECONDA ATTIVITA’:

si preparano tanti fogli colorati quante sono le emozioni che si vogliono analizzare ( gioia, paura, rabbia, tristezza, disgusto, sorpresa). Ogni emozione è associata ad un colore.

A turno ogni bambino sceglie un foglio e racconta la situazione in cui ha provato l’emozione corrispondente, descrivendo quanto provato.

L’insegnante riassume quanto emerso, cercando di esplicitare le sensazioni e le reazioni esperite rispetto a ciascuna emozione (es. “Abbiamo notato che la stessa emozione può essere provata in situazioni diverse, che suscita le stesse reazioni/sensazioni…”)

L’insegnante richiama l’attenzione su eventuali emozioni che non sono state prese in considerazione, chiedendo di approfondirle insieme…

 

Si propone poi la scheda: “Quante emozioni in un solo giorno!”

Ogni alunno/a quotidianamente colorerà la tabella secondo le indicazioni, inserendo solo le emozioni provate.

 

QUANTE EMOZIONI OGNI GIORNO!

LUNEDI’

MARTEDI’

MERCOLEDI’

GIOVEDI’

VENERDI’

SABATO

DOMENICA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LEGENDA:

ROSSO = RABBIA; GIALLO = GIOIA; BLU = TRISTEZZA; VIOLA = PAURA; AZZURRO = STUPORE; VERDE = DISGUSTO

Durante le attività di matematica viene effettuato un istogramma delle emozioni.

  

TERZA ATTIVITA’:

IDENTIFICAZIONE DEGLI STATI D’ANIMO CHE ACCOMPAGNANO LE EMOZIONI

Chiedere ad ogni alunno/a per ciascuno stato d’animo un elenco di cose o eventi che li fanno sentire così (sintomi e sensazioni corporee)

Es.

Tristezza quando siamo tristi la fronte tende a corrugarsi, gli angoli della bocca sono rivolti verso il basso; avvertiamo un peso allo stomaco e il nostro viso appare spento, cupo; non abbiamo voglia di parlare, siamo senza energia e talvolta sentiamo il bisogno di piangere per sfogarci…

Felicità/gioia quando siamo felici ci sentiamo eccitati, proviamo una sensazione di energia diffusa nel corpo.  Ci viene voglia di sorridere, proviamo un senso di gratitudine e siamo più aperti e disponibili verso gli altri…

Rabbia quando siamo arrabbiati avvertiamo una certa tensione muscolare, che coinvolge volto, collo, spalle e tronco; possiamo sentirci sul punto di esplodere e con gli altri diventiamo sgarbati, aggressivi e diciamo brutte parole; a volte non tratteniamo il pianto…

Paura quando siamo spaventati avvertiamo sintomi fisici: sentiamo la bocca secca, ci sudano le mani, aumenta il battito cardiaco, il respiro si fa affannoso, si avverte tensione muscolare, spesso si ha uno sconvolgimento dello stomaco…

Disgusto quando proviamo disgusto si verifica l’apertura della bocca, l’estensione della lingua, la retrazione del labbro superiore e la ruga del naso; aumenta la salivazione e sentiamo una sensazione di nausea

Stupore quando proviamo stupore, sorpresa, si verificano queste reazioni fisiologiche: il battito accelerato del cuore, l’aumento della sudorazione, l’inarcamento delle sopracciglia, l’allargamento degli occhi la dilatazione delle pupille e l’apertura della bocca/mascella.  A volte si portano le mani alla bocca e si pronunciano frasi o parole esclamative come che (Cosa?? Che mi tocca sentire! Oh mamma mia!!)

Si chiede agli alunni e alle alunne di esercitarsi al di fuori della seduta a stare attenti alle proprie sensazioni corporee legate agli stati d’animo

 GIOCO proposto durante l’attività di ed. fisica: MIMIAMO LE EMOZIONI (si pesca un biglietto rappresentante un’emozione e si mima per farla indovinare)

 Vengono proposte diverse attività di italiano, legate al discorso “EMOZIONI”:

·       Lettura di brani in cui vengono descritte le emozioni dei protagonisti e stesura del riassunto, oltre che attività sulla comprensione del testo.

·       Stesura individuale di pagine di diario personali, in cui vengono raccontati episodi legati alle diverse emozioni.

·       Stesura “a più mani” di un racconto a tema “amicizia”, in cui vengono descritte emozioni e sensazioni provate dai protagonisti. Realizzazione di disegni per le varie sequenze (lavoro di gruppo).

 Si propongono attività in arte e in musica volte ad approfondire opere e composizioni musicali che meglio esprimono le emozioni affrontate.

Vengono poi realizzati elaborati personali con le tecniche apprese (pastelli, pennarelli, acquerelli, tempere). Vengono inoltre realizzate le “maschere delle emozioni” in occasione del Carnevale.

Si eseguono con il flauto melodie legate ad alcune emozioni (“Fratello Sole e sorella Luna” per lo stupore, “Schindler’s List” per la tristezza, “Inno alla gioia” per la gioia).

 QUARTA ATTIVITA’:

L’insegnante porta a riflettere sul fatto che quando proviamo degli stati d’animo negativi, la maggior parte delle volte significa che c’è un problema. A questo punto si introduce la procedura del “problem solving” utile ad affrontare le difficoltà che si presentano quotidianamente.

 IL PROBLEM SOLVING

Spiegare i passi del “problem solving” semplificando il processo in cinque passi:

  • Rendersi conto che c’è un problema. Individuare stati d’animo che indicano malessere come: rabbia, preoccupazione, tristezza, paura, nervosismo…  Questi stati d’animo rappresentano un segnale per l’avvio al problem solving.
  • Fermarsi a pensare. Individuare qual è il problema e fissare quello che si desidera ottenere.
  • Pensare a molte soluzioni possibili. Esporre tutte le soluzioni che ci possono venire in mente cercando anche di essere creativi.
  • Prevedere le probabili conseguenze di ciascuna soluzione individuata.
  •  Scegliere la soluzione migliore in base alla facilità di realizzazione e all’auspicabilità delle conseguenze.

 SCHEDA:   I CINQUE PASSI DEL PROBLEM SOLVING

1)    Renditi conto che c’è un problema individuando stati d’animo che indicano malessere come: rabbia, tristezza, paura…

2)    Individua qual è il problema e fissa quello che desideri ottenere 

3)    Pensa a molte soluzioni possibili. Esponi tutte le soluzioni che ti possono venire in mente cercando anche di essere creativo/a.

4)    Prevedi le probabili conseguenze di ciascuna soluzione individuata.

5)    Scegli la soluzione migliore in base alla facilità di realizzazione e all’auspicabilità delle conseguenze.

 ATTIVITA’: fare esercitare alunni e alunne nella soluzione di diversi problemi (compito di realtà).

Si presenta una situazione problema e si chiede ai bambini di individuare possibili soluzioni prevedendo anche le conseguenze. Si riflette sul fatto che i problemi non si devono cancellare ma devono essere affrontati e superati. Importanza della prudenza. (Portare esempi di chi ha affrontato problemi e li ha superati anche nella disabilità)

 

QUINTA ATTIVITA’:

CONOSCERSI PER ACCETTARSI E APPREZZARSI

I bambini e le bambine sono stati invitati a riflettere su se stessi, attraverso un testo scritto guidato da una traccia data, per riconoscere oltre al proprio aspetto fisico, quelli che sono i propri pregi e i difetti. La traccia prevede diversi punti:

·       Descrizione dell’aspetto fisico e del carattere, cosa mi piace e cosa non mi piace di me stesso, quali sono i miei amici, le mie attività preferite, come amo trascorrere il tempo libero,  quali sono le mie paure, cosa vorrei fare da grande…

Durante le attività legate al “Safer Internet Day” riflettiamo su quali parole o osservazioni altrui ci fanno piacere e, viceversa, quali ci addolorano. Viene stesa una tabella dove ciascuno esprime il proprio pensiero.

LE MIE PAURE…

Ciascuno prova a esaminare le proprie paure, anche attraverso un disegno.

Si introduce il suggerimento di trovare “un piccolo posto”, dove rifugiarsi e recuperare benessere, quando le emozioni ci fanno stare male.

Lettura del libro: “Piccoli mondi” di Geraldine Collet e Sebastien Chebret

Si invitano alunni e alunne a raccontare del proprio “rifugio” e descriverlo in un breve testo. Nel caso non lo avessero, potrebbero immaginarne uno descrivendo quali caratteristiche dovrebbe avere.

Si procede poi con la rappresentazione grafica del proprio “posto speciale”.

SESTA ATTIVITA’:

“Io e il gruppo”

COSA DICONO DI BELLO DI ME GLI ALTRI

A turno i ragazzi si mettono al centro del cerchio mentre i compagni su un cartoncino scrivono un complimento o un aggettivo positivo che li descriva e che regalano …

I biglietti possono essere firmati o restare anonimi.

COME MI SENTO IN QUESTA CLASSE

Si consegnano delle schede con alcune domande come: quali sono gli aspetti positivi del gruppo classe, quali quelli negativi

Segue poi una riflessione

IL GIOCO DELLA FINESTRA

Su un foglio si disegna una finestra nella quale verranno esplicitati i comportamenti accettabili in classe e quelli inaccettabili… si separano le due tipologie di comportamento con una linea…

IMPARIAMO A FIDARCI…

Gioco dell’aereo e della torre da proporre durante l’attività di ed. motoria

Un bambino bendato dovrà seguire le indicazioni di un compagno per fare un percorso superando degli ostacoli rappresentati dagli altri compagni che si dispongono lungo il percorso.

L’IMPORTANZA DEL RISPETTO

Si riflette in gruppo e si ricorda quanto sia importante mantenere sempre un comportamento rispettoso verso se stessi, verso gli altri e verso l’ambiente che ci circonda.

Come mostriamo rispetto?  Con le parole.  Con gli atteggiamenti.    Con i gesti. 

EMPATIA

PROVIAMO A DESCRIVERE COME SI SENTE “L’ALTRO” IN DIVERSE SITUAZIONI…

“Quella volta ho difeso/aiutato/sostenuto il mio amico/la mia amica…” RACCONTIAMO E RIFLETTIAMO SU QUELLO CHE ABBIAMO PROVATO…

 

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Obiettivi

Promuovere il benessere affettivo a scuola

Luogo

Primaria Monguzzo

Monguzzo, Via Chiesa 17

Partecipanti

Gli alunni e le alunne della classe 4° della scuola primaria di Monguzzo

Risultati

Il percorso si interrompe, perché siamo giunti alla fine di questo anno scolastico, ma verrà ripreso al ritorno a scuola, perché “convivere al meglio con le nostre emozioni” è un obiettivo difficile da raggiungere, che richiede impegno e crescita personale continui…